Viaggio d’istruzione delle classi seconde del Nautico

Policoro 1

Dal 4 all’8 aprile le seconde classi del Nautico hanno avuto la possibilità di vivere  un’esperienza indimenticabile presso il Circolo Velico Lucano a Policoro.  Posta all’interno di una splendida distesa di pini d’Aleppo e sottobosco naturale fronte mare su una spiaggia di sabbia finissima della lunghezza di oltre 300 metri, per le sue caratteristiche e potenzialità, la struttura viene da più parti identificata quale centro pilota per il Sud Italia, assurgendo alla figura di primo centro polifunzionale del settore. La struttura, specializzata in attività marinaresche, ha messo a disposizione dei nostri studenti personale altamente qualificato e disponibile, supportato da attrezzature all’avanguardia.  In particolare gli allievi hanno potuto cimentarsi nelle attività di vela e canottaggio. Andare per mare, andare a Vela è partecipare a un ambiente immenso, anch’esso vivo, è capacità di star bene con noi stessi e con gli altri. Alle esercitazioni pratiche è stato accompagnato l’approfondimento dei principi e delle regole che sono sottese alla navigazione. Tale metodologia offre allo studente la possibilità di acquisire la consapevolezza del collegamento tra le nozioni teoriche e l’utilizzazione nelle esercitazioni pratiche. Gli studenti, inoltre, hanno praticato attività di orienteering ed equitazione, assistendo anche a lezioni di kiteboarding.
Policoro 2
Durante il loro soggiorno, infine, gli alunni hanno avuto la possibilità di conoscere uno dei luoghi più suggestivi delle Basilicata,  il centro storico di Matera con i suoi Sassi. Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel  1993,  è stata candidata a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Si tratta infatti di un insediamento umano fra i più antichi del mondo, testimonianza di come sin dalla Preistoria e fino al secolo scorso, l’uomo ha modellato il territorio ricavandone grotte e anfratti destinati a ripari per l’uomo e per i suoi animali, ma anche cisterne, frantoi, cantine, chiese, cave e case, riutilizzando il materiale di scavo per la costruzione esterna, collegando i diversi livelli con ripide scalinate che corrono sui tetti delle grotte sottostanti, elaborando così un intelligente sistema per la raccolta e la conservazione delle acque.
SASSI di Matera
Tutte queste esperienze hanno lasciato un segno indelebile sui nostri ragazzi che porteranno sempre con loro il ricordo di quanto vissuto durante queste giornate, in cui si sono trovati a fare i conti non solo con le proprie capacità individuali, scoprendo anche nuove potenzialità in alcuni casi, ma anche a relazionarsi con altri loro coetanei in una comune convivenza, regolamentando i loro comportamenti e imparando a contenere eventuali eccessi individuali a vantaggio della loro comunità.

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