Alla scoperta dell’isola del Giglio

Anche quest’anno le seconde classi dell’istituto Capellini Sauro indirizzo Trasporti e Logistica  hanno effettuato una gita d’istruzione dal 9 all’11 aprile, scegliendo come meta l’isola del Giglio.

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Durante la loro permanenza, gli allievi hanno avuto la possibilità di apprezzare la natura paesaggistica del territorio, percorrendone i sentieri e osservandone i promontori, a carattere prevalentemente granitico a causa di un plutone magmatico originatosi circa cinque milioni di anni fa, mentre un frammento con ben più antiche rocce sedimentarie e metamorfiche è presente sul versante occidentale, dove sono presenti filoni di minerali ferriferi in passato oggetto di attività estrattiva. Le passeggiate naturalistiche sono state allietate dalla presenza della tipica vegetazione mediterranea con ampie estensioni di macchia, accompagnate dai profumi di rosmarino, mirto, elicriso.

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Le attività programmate dal personale docente hanno voluto, inoltre, unire al percorso naturalistico quello laboratoriale, in perfetta linea con le programmazioni didattiche delle discipline scientifiche svolte durante l’anno. Durante il loro soggiorno, infatti, gli alunni hanno avuto la possibilità di visitare il laboratorio di Biologia marina e di osservare, strumenti alla mano, flora e fauna marina.

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Le visite al Castello e al Borgo, la cui torre sovrasta ancora il territorio, riportano alla memoria episodi e uomini del passato che hanno lasciato traccia nella  popolazione locale. E sono proprio gli abitanti dell’isola che raccontano di un certo capitano Enrico Alberto de Albertis che, uomo d’altri tempi, amava tanto il mare e quell’isola da voler immortalare in un’epigrafe il motto Coelum non animum mutant qui trans mare currunt, affinché tutti i naviganti fin lì giunti potessero continuare il loro cammino verso nuovi approdi con animo sempre intrepido. La visita, intrisa di un fascino d’altri tempi, ha lasciato nei ragazzi dell’istituto una, seppur sbiadita, immagine della storia passata.

Secondo i docenti accompagnatori, proff. Cucciniello, Coppa, Montefiori e Quarta, l’esperienza di queste giornate è risultata sicuramente positiva, poiché gli alunni si sono trovati a fare i conti non solo con le proprie capacità individuali, scoprendo anche nuove potenzialità in alcuni casi, ma anche a relazionarsi con altri loro coetanei in una comune convivenza, regolamentando i loro comportamenti e imparando a contenere eventuali eccessi individuali a vantaggio della comunità.

 

 

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