Parte l’alternanza scuola-lavoro per i liceali

[singlepic id=61 w=160 h=120 float=left]Nell’ambito dei Progetti di Alternanza scuola-lavoro, di cui l’Istituto di Istruzione Superiore «Capellini-Sauro» è diventato dall’anno 2008-2009 scuola polo per la provincia di La Spezia, 16 alunni delle classi quarte del Liceo Scientifico Tecnologico stanno per iniziare la loro esperienza di stage all’interno di diversi enti di ricerca, istituzioni e strutture pubbliche che li ospiteranno al proprio interno per un percorso formativo di 96 ore.

Questa esperienza dimostra ancora una volta come frequentare il Liceo Scientifico Tecnologico sia fare scienza a 360 gradi, dai laboratori all’esperienza sul campo.

Istituzioni ed enti che collaboreranno con l’IIS «Capellini – Sauro»:

  • ACAM S.p.a
  • Ente Parco Nazionale delle 5 Terre
  • Ente Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra
  • Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Sezione di Prtovenere-Pezzino
  • Provincia – Settore Ambiente in collaborazione con ARPAL

Alternanza scuola-lavoro per gli studenti del Tecnico Industriale

[singlepic id=60 w=160 h=120 float=left]Continua anche in questo anno scolastico l’attività di Formazione in Alternanza scuola-lavoro degli alunni delle specializzazioni tecnico industriali.

Il progetto coinvolge 30 alunni delle specializzazioni Elettronica, Elettrotecnica, Informatica, Meccanica e Navalmeccanica che svolgono un periodo di 2 settimane di formazione presso Aziende impegnate nei relativi ambiti presenti sul territorio.

La formazione continua con argomenti di carattere generale (per un totale di 26 ore) sui temi della Sicurezza sul posto di lavoro, sulla Organizzazione Aziendale di medie e piccole imprese, sulla Comunicazione efficace nei rapporti di lavoro.

Le aziende coinvolte coprono un panorama che va dalla media alla piccola azienda, dallo Studio Tecnico e di Progettazione alle aziende manifatturiere o dei servizi di Informatica.

Alternanza scuola-lavoro: la normativa

L’alternanza scuola-lavoro è prevista dalla riforma Moratti (L. 53/2003) che riconosce agli studenti che hanno compiuto 15 anni la possibilità di svolgere il periodo formativo attraverso l’alternanza di periodi di studio e lavoro, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, o con le rispettive associazioni di rappresentanza, o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con gli enti pubblici e privati, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, che non costituiscono rapporto individuale di lavoro.

Il successivo Decreto legislativo n. 77 del 15.04.2005 precisa le modalità di svolgimento dell’alternanza e stabilisce le finalità che essa persegue, tra le quali:

  • attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica;
  • arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;
  • favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali;
  • realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile;
  • correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

Si tratta pertanto di un’ottima opportunità per gli studenti che valorizza la componente formativa dell’esperienza pratica, integrando lo studio prevalentemente teorico con esperienze di apprendimento in contesti operativi reali.

Durante il periodo dell’alternanza fondamentale è il ruolo del tutor aziendale che favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo assiste nel percorso di formazione sul lavoro e fornisce all’istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attività dello studente e l’efficacia dei processi formativi. Il docente tutor interno, designato dall’istituzione scolastica, svolge invece il ruolo di assistenza e guida degli studenti che seguono percorsi in alternanza e verifica, con la collaborazione del tutor esterno, il corretto svolgimento del percorso in alternanza.

Si può

Il video “Si può”, prodotto nel 2005 dal gruppo di studenti dell’I.T.I.S. «G. Capellini» di La Spezia partecipanti al progetto “MediaLab”, è stato innanzi tutto uno dei primi esercizi proposti agli studenti per tentare di cimentarsi nella progettazione e nella creazione di un format televisivo.

La suddetta produzione è passata attraverso le tipiche fasi di ogni progetto televisivo ovvero l’ideazione del format, l’allestimento di un set di ripresa (nella fattispecie di un autentico studio televisivo costruito in breve tempo all’interno della nostra scuola), la produzione di una sigla di testa e di coda, l’individuazione di uno studente che fosse in grado di sostenere la parte del presentatore ed infine, cosa di non secondaria importanza, l’individuazione di un argomento o di un personaggio da scandagliare durante la trasmissione televisiva.

L’attenzione, in quel periodo, cadde su Vittorio Innocente, un subacqueo che in quei giorni aveva stabilito uno stranissimo primato.

Lo contattammo, e visto che abitava a Levanto, quindi non molto distante da noi, concordammo questa video intervista.

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Un mare di pace

Il video “Un mare di pace”, prodotto nel 2003 dal gruppo di studenti dell’I.T.I.S. «G. Capellini» partecipanti al progetto “MediaLab”, si è aggiudicato il Primo Premio al 18° Festival Europeo dell’Audiovisivo “CineVideoScuola 2003” di Bergamo.

Le immagini del video sono state registrate dagli studenti del gruppo “MediaLab” del nostro istituto durante la “Marcia per la Pace La Spezia-Portovenere” che si è svolta, via mare e via terra, il 22 Marzo del 2003.

Si ricorda che in quei mesi anche l’Italia era stata coinvolta nel conflitto bellico contro l’Iraq e forte e coinvolgente era stato in quel periodo il dibattito sull’opportunità che il nostro paese vi partecipasse.

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