Apprendere per competenze: calendario degli incontri

1° Incontro di formazione congiunta
12 febbraio 2009 (ISS Fossati/Da Passano)
Ore 14.30 – 18.30 – Relatore Prof. Carlo Catania

2° Incontro di formazione congiunta
9 marzo 2009 (ITIS Capellini)
ore 14.30 – 16.30 – Relatore Prof. Carlo Catania
ore 16.30 – 18.30 – Lavori di gruppo

3° Incontro di formazione congiunta
24 marzo 2009 (ISS Fossati/Da Passano)
ore 14.30 – 16.30 – Relatore Prof. Carlo Catania (La valutazione)
ore 16.30 – 18.30 – Lavori di gruppo

4° Incontro di formazione congiunta
14  maggio 2009 (ISS Fossati/Da Passano)
ore 14.30 – 18.30 – Relatore Prof. Carlo Catania (Analisi e sintesi dei lavori di gruppo)

Apprendere per competenze: un percorso comune per l'Istruzione e la Formazione

Soggetti in rete

  • ISS FOSSATI/DAPASSANO
  • ITIS CAPELLINI
  • IPSIA CHIODO
  • IPSSCT EINAUDI
  • ITCS ARZELA’
  • IPSSA CASINI
  • ISS CARDARELLI
  • CISITA FORMAZIONE SUPERIORE
  • CFPP DURAND DE LA PENNE
  • FORMAIMPRESA

Le scuole e gli enti di formazione professionale coinvolti nel progetto, hanno già avviato una collaborazione di tipo organizzativo in "rete" per una gestione operativa integrata nel territorio di offerta formativa nell’ambito dei percorsi sperimentali triennali di qualifica.

Finalità complessive del progetto

L’apprendimento finalizzato all’attivazione di competenze è ormai entrato a far parte delle acquisizioni teoriche anche del mondo dell’istruzione, dopo che esso è stato appannaggio esclusivo, per alcuni anni, del settore della formazione e in particolare è stato oggetto di sperimentazione nei percorsi triennali.

Per la scuola le tappe più significative di tale approccio didattico, di portata rivoluzionaria, sono state la legge n. 425 del 1997 di riforma dell’Esame di Stato, in particolar modo il D.P.R. 323/98, il Regolamento sugli Esami di Stato, successivamente il D.P.R. 275/99, il regolamento dell’autonomia e, da ultimo, la legge 296/06 sull’Innalzamento dell’Obbligo di Istruzione, con il relativo decreto applicativo, D.M. 139/07, il documento tecnico e le linee guida che l’accompagnano. In essi si richiama decisamente la necessità di lavorare in modo mirato all’attivazione/acquisizione di competenze, recependo le indicazioni del Consiglio d’Europa e si sollecita il corpo docente ad impegnarsi in questa direzione.

A questo scopo appare quanto mai prezioso il confronto con la Formazione Professionale, settore nel quale il concetto di competenza acquisita è già familiare, non solo per scelta di pratica pedagogica, ma anche per la necessità di rendere trasparenti i percorsi formativi, sì da assicurare, attraverso la certificazione delle competenze, il riconoscimento più ampio dei titoli e delle qualifiche.

Anche nella Provincia della Spezia sono stati attivati percorsi sperimentali integrati di formazione professionale, sulla base dell’accordo Stato-Regioni del 2003, e si è dato con ciò avvio ad un processo di interazione fra i due sistemi, nell’ambito del quale si può collocare proficuamente un percorso di ricerca e sperimentazione, anche a completamento dei corsi di Formazione Congiunta attuati in questi ultimi anni nella Regione Liguria.

Il progetto pertanto si pone la finalità di consolidare ed accrescere il livello di integrazioni e di sinergia fra istituti scolastici e enti di formazione che operano nel comprensorio territoriale della provincia di La Spezia. L’obiettivo strategico è pertanto quello di rafforzare le basi operative per lo sviluppo di un necessario ed efficace sistema locale integrato di istruzione e formazione, in grado di rispondere in modo coerente ed efficace alle esigenze culturali, economiche e sociali del territorio.

Obiettivi generali

  • Segnare le basi per un costante e concreto confronto sul campo fra Istituti di Istruzione Secondaria e Centri/Enti di Formazione Professionale
  • Integrare e condividere le esperienze didattiche dei due settori soprattutto in relazione all’apprendimento per competenze
  • Focalizzare potenzialità e problematiche in particolare negli ambiti delle metodologie didattico/formative e valutative
  • Sviluppare un sistema condiviso di riconoscimento, validazione, certificazione e trasferibilità di competenze e crediti fra i due sistemi per favorire azioni di orientamento, accompagnamento e passaggio fra i due sistemi e contrastare la dispersione scolastica
  • Formare e sostenere all’interno degli Istituti e degli Enti di Formazione nuclei di formatori con particolari competenze, sensibilità verso questi delicati processi di integrazione

Obiettivi specifici

  • Individuare il livello delle competenze alla fine del primo Biennio dell’Istruzione Superiore e dei corsi di Formazione Professionale nell’ambito di dei diversi assi culturali (linguaggi, scientifico-tecnologico, storico-sociale, matematico)
  • Progettare, sperimentare e valutare percorsi didattico/formativi finalizzati all’acquisizione di competenze in alcuni significativi assi culturali e professionali
  • Creare e sperimentare spazi e canali di condivisione, riflessione e confronto sui risultati dell’azioni didattiche e formative
  • Studiare e sperimentare modalità di informazione e coinvolgimento delle famiglie
  • Sperimentare modelli di certificazione delle competenze acquisite nel primo anno, nell’ambito dei diversi assi culturali
  • Raccogliere, divulgare e rendere accessibili e fruibili materiali e risultati del progetto

Destinatari coinvolti

  • Docenti: docenti delle diverse aree disciplinari assegnati alle classi coinvolte
  • Alunni: classi prime del Bienno di ogni Istituto coinvolto nella rete e primi anni dei Percorsi Triennali di Formazione di ciascun Ente di Formazione coinvolto. Numero medio 25 alunni per ogni partecipante
  • Personale ATA: personale di Segreteria Didattica per un supporto nella gestione pratica delle certificazioni – personale tecnico per la predisposizioni di attività laboratoriali e sperimentali e supporto alle registrazione, catalogazione e pubblicazioni di materiali e documentazioni
  • Genitori: genitori degli alunni coinvolti nel Progetto

Descrizione del progetto

Il progetto parte da un esame del quadro normativo che presiede all’istituzione del Nuovo Obbligo Scolastico e dei Percorsi Triennali di Formazione e considera soprattutto tre aspetti:

  1. le implicazioni didattiche di un percorso finalizzato all’acquisizione di competenze
  2. la necessità di definire le competenze in esito
  3. la necessità di definire strumenti che consentano un accertamento trasparente delle competenze

Individuando queste considerazioni come obiettivi dell’azione, il progetto prevede un percorso sperimentale "parallelo" che impegna i docenti di diverse aree disciplinari delle classi prime/seconde degli Istituti di Istruzione e delle prime/seconde annualità dei Percorsi di Formazione, senza annullare ma valorizzando i contributi dei diversi progetti formativi. Per questo non ci si pone l’obiettivo di omogeneizzare i contenuti, la cui scelta è demandata all’autonomia delle scuole, ma piuttosto quello di definire le competenze in esito e di mirare alla definizione di una didattica congruente allo scopo. L’attività dei docenti sarà supportata da interventi di esperti esterni sia nella fase iniziale, sia in itinere. Momenti qualificanti del progetto saranno gli incontri, a scadenza periodiche, fra tutti i docenti coinvolti, per un confronto delle esperienze e un esame dei risultati parziali. Ogni scuola /ente indicherà anche un docente referente per ogni area con il compito di tenere i collegamenti con il resto dei partecipanti alla rete.

Il servizio civile torna tra i banchi di scuola

Per il secondo anno consecutivo  il nostro istituto prenderà parte al progetto “Solidarietà, nuova compagna di scuola” (ex “Scuola Attiva”), che ha lo scopo di avvicinare i ragazzi al mondo del volontariato e del Servizio Civile. L’iniziativa è promossa dalla Regione Liguria e realizzata assieme alla Caritas Diocesana e all’ Associazione Volontari Centro di Crescita Comunitaria.

Nell’arco del corrente anno scolastico, 23 studenti, appartenenti alle classi terze e quarte, saranno impegnati, in orario curriculare ed extracurriculare, in 28 ore di formazione teorica con operatori esperti, su temi come l’educazione alla pace e alla non violenza, la gestione dei conflitti, l’educazione all’affettività. Tali incontri saranno seguiti da 32 ore di formazione pratica in piccoli gruppi, grazie alla quale i ragazzi potranno conoscere da vicino la realtà dei diversi centri-servizi gestiti da Caritas, tutte sedi accreditate di servizio civile.
L’esperienza aiuterà di certo  i partecipanti a crescere sul piano umano e a sviluppare una coscienza civile e solidale; inoltre, ognuno di essi riceverà un attestato di partecipazione riconosciuto come credito formativo per l’Esame di Stato, e un  bonus di 100 euro, erogato attraverso la scuola e spendibile per l’acquisto di libri di testo, abbonamenti teatrali  o organizzazione di viaggi-studio.

Europass Curriculum vitae

Che cosa è

L’Europass Curriculum Vitae (ex Curriculum Vitae Europeo) è un modello standardizzato che offre ai cittadini la possibilità di presentare in modo chiaro e completo l’insieme delle informazioni relative alle proprie qualifiche e competenze. Consente di uniformare la presentazione di titoli di studio, esperienze lavorative e competenze individuali.
L’Europass Curriculum Vitae fornisce informazioni su:

  • dati personali
  • competenze linguistiche
  • esperienze lavorative
  • percorsi di istruzione e formazione
  • competenze personali sviluppate anche al di fuori di percorsi formativi di tipo tradizionale

L’Europass curriculum vitae è uno dei documenti del portafoglio Europass.

Chi lo rilascia

L’Europass Curriculum Vitae è uno strumento personale la cui compilazione può avvenire autonomamente da parte dell’interessato o con l’aiuto di esperti.
Essendo un’autodichiarazione, non ha alcun valore legale ma svolge una funzione essenzialmente informativa. Una volta compilato è possibile salvare il CV sul proprio pc in diverse versioni, aggiornarlo, stamparlo e inviarlo a diversi destinatari.Se si intende utilizzare il formato Europass CV per cercare un lavoro in Italia, è opportuno aggiungere la seguente nota sulla privacy: Si autorizza l’utilizzo dei dati contenuti nel presente documento ai sensi della Legge 196/03.

Scarica il modello

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito del Centro Nazionale Europass Italia

Strada sicura

Iniziano il 18 novembre 2008 i corsi per il conseguimento del Certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori fino a 50 cc. (Patentino).

Anche quest’anno le 8 ore di "Educazione alla legalità e alla convivenza civile" verranno svolte in orario pomeridiano extracurricolare e gestite da alcuni docenti della scuola.

Un’utile risorsa per gli studenti è costituita da Webpatentino del prof. Roberto Mastri. Un ambiente di simulazione (consultabile on line) degli esami per il patentino.

Calendario dei corsi

Calendario dei corsi per il conseguimento del Patentino a.s. 2008-2009
  data Corso A Corso B Corso C
1 18.11.2008 Polizia Municipale Polizia Municipale Polizia Municipale
2 25.11.2008 Polizia Municipale Polizia Municipale Polizia Municipale
3 02.12.2008 Prof.ssa Milano Prof.ssa Campisi Prof. Silvestri
4 09.12.2008 Prof. U. Ricci Prof.ssa Milano Prof.ssa Campisi
5 16.12.2008 Prof. Silvestri Prof. U. Ricci Prof.ssa Milano
6 18.12.2008 Prof.ssa Campisi Prof. Silvestri Prof. U. Ricci
 
7 13.01.2009 Autoscuola Ligure Autoscuola Spezzina Autoscuola Federica
8 20.01.2009 Autoscuola Ligure Autoscuola Spezzina Autoscuola Federica
9 27.01.2009 Autoscuola Ligure Autoscuola Spezzina Autoscuola Federica
10   Croce Rossa Italiana Croce Rossa Italiana Croce Rossa Italiana

Normativa

In ottemperanza alle direttive ministeriali (D.M. MIT 30.06.2003 e Nota MPI n. 4355/A2 del 31.10.2003) l’Istituto organizza (su richiesta degli alunni) i corsi per il conseguimento del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori (fino a 50cc.).

I corsi possono essere frequentati dai giovani nella fascia di età compresa tra i 14 e i 18 anni dietro specifica richiesta firmata dai genitori o da chi ne fa le veci. La frequenza è obbligatoria; nel caso il numero di assenze superi le tre ore, il corso dovrà essere frequentato di nuovo integralmente.

I contenuti dei corsi sono stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e riguardano argomenti sia di natura strettamente tecnica sulla segnaletica stradale e le norme di comportamento alla guida, sia di vera e propria educazione al rispetto della legge e alla convivenza civile.

Gli argomenti da trattare sono i seguenti:

  1. segnali di pericolo e segnali di precedenza
  2. segnali di divieto
  3. segnali di obbligo
  4. segnali di indicazione e pannelli integrativi
  5. norme sulla precedenza
  6. norme di comportamento
  7. segnali luminosi, segnali orizzontali
  8. cause di incidenti stradali e comportamento dopo gli incidenti, assicurazione
  9. elementi del ciclomotore e loro uso
  10. comportamenti alla guida del ciclomotore e uso del casco
  11. valore e necessità della regola
  12. rispetto della vita e comportamento solidale
  13. la salute
  14. rispetto dell’ambiente

Questi argomenti devono essere trattati nel programma dei corsi per un numero di ore specificato come segue:

  • Norme di comportamento: 4 ore
  • Segnaletica ed altre norme di comportamento: 6 ore
  • Educazione e rispetto della legge: 2 ore
  • Educazione alla convivenza civile: 8 ore

Per conseguire il patentino occorre superare un Esame teorico che consiste in un questionario di 10 domande su tutti gli argomenti del corso.

La prova si intende superata con al massimo quattro risposte errate su trenta.

Per ulteriori informazioni, consultare il sito web predisposto dal Ministero della Pubblica Istruzione.

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